Alcune Testimonianze dai nostri Pazienti

Chiara

pranoterapia

” ..sprofondai in uno stato ansioso e confusionale, fino a quando non fui diagnosticata con fibromialgia cronica, spingendomi verso la Pranoterapia come ultima speranza per un sollievo “

Disclaimer: Per una richiesta di privacy da parte della paziente, in questa testimonianza, abbiamo modificato nome e foto.

Mi chiamo Chiara, ho 59 anni e abito a Genova. Premetto che ho sempre considerato la famiglia come la colonna portante della mia vita e i miei genitori un positivo esempio di onestà, saggezza e lealtà. Devo dire che sono sempre stata una donna iperattiva, una stacanovista, una gran lavoratrice, anche per il fatto che ho sempre goduto di buona salute. Ma circa 10 anni fa, cominciai a rendermi conto che avrei dovuto affrontare una nuova e sconosciuta realtà. Infatti, capii che mia madre iniziò a non essere più la stessa. Si comportava in modo strano: era diventata sempre più irrequieta e intollerante ad ogni mio discorso e aveva soventi perdite di memoria. Il suo umore poi, era cambiato. Questo suo strano atteggiamento, mi convinse a sentire il parere di un bravo neurologo, che dopo averla visitata, sentenziò: “sua madre soffre di una demenza senile degenerativa, con progressivo declino delle funzioni mentali e cognitive”. Quelle sue parole mi lasciarono basita e frastornata. Mi resi conto che, da quel momento in poi, anche la mia vita sarebbe completamente cambiata sul piano emozionale e che le avrei dovuto dedicare molto del mio tempo libero per assisterla e starle vicino. E così feci: per lunghi 10 anni mi presi cura delle sue sofferenze e dei suoi disagi. Ma nonostante le avessi dato tutto mio aiuto morale e psicologico mia madre, un giorno, purtroppo morì. Non avevo ancora metabolizzato la sua grave perdita, quando dopo circa 2 anni, si ammalò anche mio padre. Un tumore al cervello localizzato nella zona lobo frontale (un glioblastoma), che lo invalidò fortemente, portandolo ad un irreversibile stato di afasia e di incapacità nel comprendere e parlare. Un male incurabile, che purtroppo non gli diede scampo. Questi due drammatici eventi, influirono negativamente sul mio stato d’animo, tant’è che cominciai ad entrare in un forte stato ansioso e confusionale. Finchè un giorno non mi sentii più la stessa. Era come se il mio corpo fosse impazzito da un momento all’altro. Accusai dei forti dolori muscolari e una persistente astenia. Non ero in grado neppure di compiere i più normali movimenti. Fui sottoposta perciò ad una serie di controlli ed esami ematici, senza però ottenere alcun risultato. Alché il mio medico, mi suggerì di rivolgermi ad un suo collega reumatologo il quale, dopo aver passato in rassegna una montagna di esami e avermi ascoltato a lungo, guardandomi negli occhi, mi disse: “lei è affetta da una cronica fibromialgia”. “Difficilmente potrà guarire, potrei però prescriverle alcuni farmaci in grado di agire sulla modulazione del dolore, anche dei miorilassanti, ma non le assicuro che possa avere poi un soddisfacente miglioramento”. “Probabilmente lei è affetta da ipossia, cioè una carenza di ossigeno nel sangue che danneggia i tessuti del suo organismo” e da uno stress da ossidazione cellulare. Questo mio diffuso malessere, infatti, non passava mai anzi, aumentava e aveva ormai compromesso e destabilizzato la qualità della mia vita. Perdipiù sapevo di avere una grossa ernia jatale allo stomaco che mi creava un forte reflusso gastro-esofageo. Soffrivo infatti soventemente di persistenti conati di vomito ed avevo spesso, in bocca, molta acidità e bruciore. Ero ormai stanca e debilitata, incapace di affrontare qualsiasi tipo di cura farmacologica, considerando anche che erano molti i medicamenti a cui io ero allergica. Decisi perciò di orientarmi verso una medicina naturale che non avesse delle controindicazioni e potesse soddisfare, anche se in parte, questi miei problemi. Consultando perciò alcuni libri olistici che erano nella mia biblioteca (la stessa in cui tutt’ora lavoro), vidi che certi testi parlavano di Pranoterapia. Dopo averne letti alcuni, mi resi conto quali sarebbero stati gli effetti benefici (fisici e psichici), che avrei ottenuto se fossi stata trattata da un bravo pranoterapeuta. Finché un giorno dopo aver navigato a lungo su Internet, mi ritrovai sul sito dello studio di Pranoterapia, a Como, di Alfredo Scabini. Furono non solo le testimonianze e i video di persone che erano state da lui guarite, ma soprattutto quella sua particolare empatia e sensibilità con cui si relazionava con i pazienti, che mi convinsero ancor di più a prendere la decisione di sottopormi alle sue cure. Ne parlai perciò subito con mio marito e fissammo un appuntamento con Alfredo. Ricordo che quel giorno stavo malissimo: avevo una cervicalgia, che mi impediva di abbassare e girare il collo, per di più aggravata da una forte labirintite. Una volta entrata nel suo studio, Alfredo, mi fece subito sdraiare sul lettino in posizione supina e cominciò a toccarmi la testa e le varie vertebre cervicali. Avvertii immediatamente fuoriuscire dalle sue mani un forte calore. Dopo circa una decina di minuti mi resi conto che il mio collo si era già notevolmente sbloccato ed i miei muscoli si erano quasi completamente decontratti. Dopo questo primo trattamento, Alfredo, iniziò a passare le mani sulla schiena, andando alla ricerca delle zone maggiormente congestionate ed infiammate. Trascorsero circa una ventina di minuti e la sensazione che provai fu grande: per la prima volta, dopo anni, non percepii più la presenza di quel peso e blocco muscolare che avevo a livello scapolare/addominale da me definita come: “la mia invisibile e pesante corazza”. Mi accorsi inoltre che molte delle contratture intercostali si erano già a poco a poco lassate e anche i dolori erano anche lentamente regrediti. Alfredo, allora iniziò a curare il mio disturbo gastrico. Ma contrariamente ai due precedenti trattamenti, cominciò a eseguire, sul mio petto, con la sola mano sinistra una serie di ondeggiamenti palmari, mentre con la bocca soffiava, di tanto in tanto, a terra per scaricare. La mano destra, invece, la teneva appoggiata sul mio stomaco. Abbassando poi la testa, si concentrò, come se stesse visualizzando ed esplorando il male che portavo dentro, così da poter incanalare al meglio, con le sue mani, la sua elevata “Energia Vitale”. Passarono circa 20 minuti, quando, con stupore, mi resi conto di non avvertire più il solito calore, ma di sentire invece un freddo intenso all’interno del mio corpo. Finita la seduta di Pranoterapia, Alfredo mi tranquillizzò e poi mi fece scendere dal lettino. Mi sentivo stranamente leggera, completamente diversa rispetto a quando ero entrata. Anche il gonfiore e il forte indurimento che avevo a livello diaframmatico non c’era più, stavo decisamente meglio. La testa non mi girava più come prima, mi sentivo meno irrigidita e respiravo normalmente. Non ci potevo credere. Senza indugiare, fissai subito i vari appuntamenti. Dopo 6 sedute ero decisamente rinata e più autosufficiente. Non avvertivo neanche più quella terribile e brutta fibromialgia che, ormai da anni, attanagliava inesorabilmente il mio corpo. Dopo 12 sedute: stavo bene e i dolori un po’ ovunque erano spariti. Ma Alfredo, grazie alla sua Pranoterapia, e i suoi preziosi consigli, era riuscito a farmi dimenticare anche tutte quelle angoscie e paure psicologiche che da sempre mi portavo dentro ed eliminare tutte quelle energie negative che avevano profondamente alterato e squilibrato la mia componente inconscia e comportamentale. Alfredo, non so come ringraziarti… spero, con tutto il cuore, che questo tuo “Dono”, non ti abbandoni mai, perché tu possa guarire ancora molte e molte altre persone e regalare così un sorriso di gioia e di speranza per tutti coloro che cercheranno il tuo aiuto.

 

Laura

” ..a metà ciclo io mi sentivo già bene: mangiavo e cominciavo a digerire meglio, a non avere più rigurgiti e la mia peristalsi e disbiosi intestinale erano già ritornate quasi nella normalità! “

 

Mi chiamo Laura ho 44 anni e abito a Lesmo. Alcuni anni fa, durante un periodo buio della mia vita, cominciai ad avvertire i classici sintomi da reflusso gastro-esofageo, che con il tempo, andarono peggiorando tanto che cominciai ad avere, per un certo periodo, difficoltà a mangiare ed a riposare di notte. Ricordo che la sensazione era l’avvertire oltre al dolore anche una forte acidità di stomaco che mi accompagnava quasi sempre e che contribuiva a creare in me, una condizione di nervosismo ed insofferenza. Mi sottoposi perciò ad una serie di esami endoscopici che accertarono la presenza di una ernia jatale da scivolamento ed una iniziale esofagite.. Così iniziai, su suggerimento del mio medico, ad assumere farmaci inibitori della pompa protonica e antireflusso. Quindi mi sottoposi ad una dieta ferrea (per escludere ogni possibile intolleranza alimentare). Ma nonostante ciò, terminate le varie cure, mi accorsi che avevo ancora una forte sensazione di bruciore alla bocca ed una persistente nausea. Oltretutto, già da alcuni anni, io soffrivo di sindrome da colon irritabile( la cosiddetta colite spastica), nonché anche di una diverticolosi diventata, nel tempo, ormai cronica. Ed infatti la mia pancia era spesso gonfia e contratta ed insistenti erano i crampi ed i dolori che avevo addominali. L’uso di antispastici ed antiinfiammatori, migliorarono un po’ i miei disturbi, ma terminato l’effetto, ero ancora al punto di prima. Questo stato di cose, mi fece presto entrare in un brutto stato depressivo. Ma la cosa più grave fu quando mi sentii dire, da più medici che avrei dovuto rassegnarmi e perciò convivere con questi disturbi tutta la vita. In una situazione come quella, molte sarebbero state le persone che non avrebbero reagito.Io,invece, non mi lasciai andare, presi forza e coraggio e cominciai a guardarmi intorno cercando soluzioni diverse da quelle convenzionali. Iniziai, infatti, a fare delle cure omeopatiche, ma purtroppo non ottenni alcun miglioramento.Sucessivamente ,provai a fare della psicoterapia. Ma presto mi resi conto che ogni qualvolta terminavo la seduta, mi sentivo a disagio, ero come traumatizzata ed infatti dopo, ero sempre agitata e confusa. Decisi allora di orientarmi verso una cura che fosse la più naturale possibile. E fu così che, navigando sui vari social- network, un giorno, mi soffermai sulla voce ”Pranoterapia”. Consultai alcuni siti e leggendo i benefici che potevano essere ottenuti con questo tipo di cura, cominciai a cercare qua e là su internet, un pranoterapeuta che avesse già trattato casi analoghi al mio. Finché trovai lo studio di Pranoterapia di Alfredo Scabini a Como. Lo chiamai subito e fissai un appuntamento. Appena entrai in sala d’attesa, notai affissi al muro quadri che ritraevano molte testimonianze di pazienti che erano stati da lui guariti con la Pranoterapia. Passarono alcuni minuti e poi si presentò Alfredo che mi invitò gentilmente ad entrare nel suo studio. Dopo aver scambiato qualche convenevole, mi fece sdraiare sul lettino ed iniziò a imporre le sue mani sul mio corpo. Dopo qualche minuto, cominciò a sollevarle ad una altezza di ca. un metro sopra di me. Dopodichè mi chiese:” Laura senti qualcosa?” Io stupita gli risposi:” avverto un forte calore e la presenza di una strana energia muoversi tra la testa e le mie gambe”. Dopo un po’ pose le mani sul mio sterno. In quel momento percepii sulla schiena una piacevole sensazione di relax. E fu allora che mi fece una descrizione particolareggiata di ciò che avevo, citandomi i vari disturbi e le cause di ogni mio malessere. Rimasi basita per ciò che mi aveva detto. Quella diagnosi rispecchiava la pura realtà. Perciò senza esitare fissai i vari trattamenti. Ricordo che già dalle prime sedute, i dolori che avvertivo in certe zone del corpo, erano fortemente regrediti. E a metà ciclo io mi sentivo già bene: mangiavo e cominciavo a digerire meglio, a non avere più rigurgiti e la mia peristalsi e disbiosi intestinale erano già ritornate quasi nella normalità. Terminata l’ ultima seduta, mi alzai dal lettino conscia di essere una persona diversa: perché non sentivo più alcun dolore, ero rinvigorita e psicologicamente tranquilla. Ora che sono guarita, la vita è tornata a sorridermi come prima. Un grande grazie Alfredo. Non ci sono parole per esprimerti tutta la mia riconoscenza ed il mio affetto per ciò che hai fatto per me. Sei una persona straordinaria, la persona migliore che io mai potessi incontrare.

Francesca

” ..anche la respirazione e il battito iniziarono ad essere più regolari. Non mi sembrava vero, stavo per ritornare ad essere quella di prima. E infatti, terminato il ciclo di terapie, mi sentii diversa e mi resi conto di essere proprio guarita sia fisicamente che psicologicamente. “

 

Mi chiamo Francesca ,ho 29 anni e abito a Meda. Premetto che sono sempre stata una ragazza dedita allo sport e alla ginnastica aerobica e quindi ho sempre svolto un’attività a livello agonistico al fine di migliorare sempre più il mio stato di salute. Non ho mai avuto problemi fisici importanti, a parte una ipotiroidite che mi trascinavo ormai da qualche anno. Ho sempre condotto uno stile di vita sano e sono sempre stata una ragazza piena di energia e motivata a ottenere il meglio di me stessa. Poi, nel mese di gennaio, decisi di sottopormi al vaccino anti-Covid. Mi fu iniettata la prima dose. Passò una settimana, dopodiché iniziai ad avvertire delle fitte al torace,respiro corto, dolore e formicolio alle braccia. Sul momento pensavo fosse colpa dell’ansia ma poi, col passare dei giorni, la situazione continuò a peggiorare. Mi rivolsi allora a un cardiochirurgo di fiducia, che mi suggerì di fare un elettrocardiogramma. La diagnosi fu : pericardite conseguenziale da vaccino. Non fu facile accettare quella realtà e subito mi resi conto che avrei dovuto cambiare il mio stile di vita. Ero anche preoccupata per il fatto che, avendo già una disfunzione tiroidea, cioè una malattia di tipo autoimmune, potessero poi insorgere seri problemi a livello metabolico. Iniziai così, ai primi di febbraio, una cura con farmaci antinfiammatori e cortisonici per una quindicina di giorni, senza però ottenere dei concreti miglioramenti. Così, il cardiologo, mi prescrisse una terapia antibiotica mirata. Ma io avvertivo sempre un gran senso di malessere generale. E come se non bastasse tutto ciò che mi era già successo, insorsero altri effetti collaterali: cominciai ad avvertire un fortissimo bruciore vaginale e una insistente emicrania con dolori estesi anche all’orecchio. Dovetti perciò prima recarmi da un ginecologo che mi diagnosticò una vulvodenia e pertanto mi prescrisse l’assunzione di prodotti naturali fitoterapici, ovuli ed integratori per riequilibrare la flora vaginale e pro-biotici e fermenti lattici per quella intestinale. Poi, per il mio mal di testa, ricorsi ad un neurologo che inizialmente mi diede dei farmaci antidolorifici, quindi mi fece sottoporre ad una serie di trattamenti fisioterapici ed osteopatici. Queste cure proseguirono fino a metà marzo, ma i dolori non regredirono più di quel tanto. Quando un giorno una mia amica/dottoressa che opera presso un ospedale della zona,mi disse che molto probabilmente le reazioni che avevo avuto potevano essere riconducibili alla vaccinazione che avevo fatto. Lì per lì, non diedi molto importanza alle sue parole finchè,un giorno ,navigando in rete, mi resi conto che moltissime erano le testimonianze di persone vaccinate che erano ormai costrette a vivere con problemi di cardiopatia, neurologici, dermatologici etc.,con dolori e bruciori di ogni tipo e con sintomi che non scomparivano nemmeno dopo mesi dalla inoculazione. Persone, anche giovani, che avevano sempre goduto di buona salute. Così, allarmata, mi recai dal mio medico, che mi fece capire che anch’io potevo essere un’altra vittima da vaccino. Tornata a casa, fui improvvisamente colta da un’indescrivibile sensazione di angoscia e smarrimento. Poi spesso mi chiedevo: “ma perché tutto ciò è capitato a me, io che non ho mai avuto nulla”?. Nel mese di aprile, purtroppo, entrai anche in una forte crisi depressiva. Mi chiudevo in casa e non volevo vedere e parlare con nessuno. Passavo ore a letto davanti al computer ed al telefonino. Finché un giorno, guardando Facebook, vidi in sponsorizzazione lo studio di Pranoterapia di Alfredo Scabini. Ed è leggendo le varie testimonianze che mi accorsi che, tra i pazienti, un certo Luigi di Chieri che aveva avuto dei gravi problemi alle braccia a seguito di una doppia vaccinazione anti-Covid,era poi guarito. Così presi subito il telefono, chiamai Alfredo e fissai un appuntamento. Ci andai con mia madre. Lei, aveva già fatto molti anni prima la Pranoterapia e aveva risolto alcuni suoi problemi. Pertanto quando entrai quel giorno nel suo studio ero molto fiduciosa e speranzosa. L’istinto mi diceva che Alfredo mi poteva aiutare. Decisi perciò di iniziare subito i vari trattamenti. Mi distesi sul lettino, lui mi guardò e poi mi domandò:”Ti sei vaccinata”? ed io gli risposi.”Purtroppo sì”.Vedendomi preoccupata Alfredo subito mi rincuorò dopodiché mi disse : fammi sentire….e imponendo le mani sul mio corpo, fermandosi qua e là, cominciò ad individuare le zone che erano maggiormente bloccate e congestionate. Poi ancora mi disse:” Va tolta la forte infiammazione che si è creata nel tuo sacco pericardico onde evitare che poi si ispessisca”. Al fine poi di accelerare il processo di guarigione, stabilimmo di intensificare, in tempi ravvicinati, le varie sedute. I primi miglioramenti li ebbi però già dopo i primi 3 trattamenti quando già diminuì il dolore emicranico e vaginale pelvico. Quelle sue circonvoluzioni palmari e quei suoi passi magnetici sul mio corpo avevano già rimesso in moto il mio organismo, tanto che la sensazione che provavo durante la terapia era di non sentire più freddo, ma un gran caldo. Ed a poco a poco successivamente anche la respirazione e il battito iniziarono ad essere più regolari. Non mi sembrava vero, stavo per ritornare ad essere quella di prima. E infatti, terminato il ciclo di terapie, mi sentii diversa e mi resi conto di essere proprio guarita sia fisicamente che psicologicamente. Ora non devo fare più visite specialistiche ed esami di ogni tipo e tutto ciò lo devo ad Alfredo che con la sua pazienza ed il suo grande “dono terapeutico” mi ha restituito la gioia di vivere. Ma è bene che tutti sappiano che quello che è successo a me potrebbe succedere a chiunque. Perchè per combattere questo male oscuro, sommerso, conseguente al vaccino, sul quale ancora non si sa nulla,io ritengo debbano essere messe in atto dalle case farmaceutiche ricerche più serie ed approfondite. Chi ne è colpito, non deve, come sta accadendo, essere abbandonato dal sistema sanitario. Se è vero che se noi siamo la sconfitta, siamo anche la salvezza di questo vaccino, perchè solo affrontando le reazioni avverse che potrà essere messo a punto un programma scientifico utile per il bene di tutti.

Antonio

” .. sole 3 sedute, i dolori in tutto il corpo erano meno insistenti. Anche a camminare riuscivo a restare più in equilibrio. Ero più dritto e più sicuro di me. “

 

Mi chiamo Antonio, ho 91 anni e abito in provincia di Torino. Già 5 anni fa cominciai ad avvertire dei fastidiosi e persistenti indolenzimenti alla schiena,ai muscoli dei glutei ed alle gambe.Poi, nel 2021, iniziai a constatare un notevole peggioramento,con forti dolori localizzati al collo, alla testa, alle anche e soprattutto al ginocchio destro. Il medico di famiglia mi disse allora di assumere farmaci antinfiammatori e cortisonici. Ma la situazione, purtroppo non migliorò più di quel tanto. Perciò mi consigliò di eseguire altri esami e alcune radiografie. E la diagnosi fu la seguente: diffusa artrosi degenerativa, cervicalgia e marcata coxoartrosi e gonoartrosi. A causa,infatti, di un assottigliamento delle cartilagini articolari e anche per una cattiva lubrificazione sinoviale, le mie ossa erano ormai da tempo soggette a sfregamenti ed usure. Anche , il mio medico,mi prescrisse la visita da un fisiatra a seguito della quale iniziai a fare una serie di trattamenti a base di ultrasuoni e ionoforesi. Stetti un po’ bene per ca. 2 mesi, quando i dolori riapparvero nuovamente. Fu allora che mio figlio ,vedendomi in quello stato,mi disse: “Papà,anche se potrà essere per te un sacrificio, devi venire con me a Como perché dobbiamo andare da Alfredo”.Voglio che ti veda”.Lui si era già infatti recato da Alfredo anni prima, per farsi curare con la Pranoterapia. Una prima volta per problemi di reflusso gastro-esofageo e colon irritabile ed una seconda volta dopo aver avuto una reazione avversa da vaccino che gli aveva causato una borsite settica con lesione trombotica al braccio sinistro. E visti i benefici che lui aveva ottenuto,dissi allora a mio figlio di chiamare Alfredo e di fissarmi un appuntamento. Una volta entrati nel suo studio,Alfredo ci accolse con un sorriso, come se volesse quasi sdrammatizzare l’incresciosa situazione in cui io mi trovavo. Dopo qualche convenevole,Alfredo mi fece camminare un po’ avanti e indietro, poi alzare ed abbassare sulle ginocchia e mi disse di ruotare ai due lati la testa. Quindi mi invitò a distendermi sul lettino. Si concentrò un po’, dopodiché cominciò a sollevare le mani e le passò sul mio corpo. Passarono pochi minuti ed io iniziai ad avvertire dei leggeri tremori e formicolii nelle articolazioni. Era come se le zone del corpo che in quel momento erano maggiormente bloccate,cercassero di muoversi nuovamente. Di lì a poco,sentii invadermi un forte calore e percepii una piacevole rilassatezza alle gambe. Non solo: quel forte dolore che avevo alle ginocchia, soprattutto nel destro, era regredito notevolmente. Ed ero talmente tranquillo che nel giro di pochi istanti poi mi addormentai. E dormii per almeno una quindicina di minuti, prima che fossi risvegliato dalla voce rassicurante ed amichevole di mio figlio.Quando dopo un po’ mi alzai dal lettino,mi sentii anche più sciolto e leggero. Alfredo, mi fece allora sedere e poi mi disse:” Antonio,data la tua età,è impensabile che tu ottenga una totale guarigione,ma certamente potrai ottenere,con la mia Pranoterapia,un significativo miglioramento del tuo stato di salute. Dovremo però “aggiustare”,anche la tua ipertrofia prostatica e la tua steatosi al fegato”.Quelle sue perentorie parole e quella sua diagnosi così precisa,mi convinsero ad iniziare subito il ciclo di terapie.Anche perché,se con una sola seduta di Pranoterapia, questi erano stati gli effetti,sicuramente con più sedute non avrei potuto che avere dei risultati migliori.Perdipiù la guarigione di mio figlio,ne era l’esempio. Stabilimmo così di fare 1 terapia settimanale con tempo prolungato. Ricordo che dopo già sole 3 sedute, i dolori in tutto il corpo erano meno insistenti. Anche a camminare riuscivo a restare più in equilibrio. Ero più dritto e più sicuro di me. E dopo ca. 8 sedute, non solo non avevo più l’emicrania, ma ero anche in grado, senza sforzo, di fare le scale, avevo ripreso l’appetito e non ero più insonne come prima. Lui era riuscito in quello che tutti davano per impossibile. Quindi tanti sono i benefici che ho avuto facendo la sua Pranoterapia. Tuttavia io ho capito che,ogni anno,dovrò andare da lui, per sottopormi ad una cura di mantenimento,onde evitare che l’artrosi e l’artrite prendano nuovamente il sopravvento. Che posso poi dire:Alfredo, hai nelle mani un dono veramente speciale,ma sei anche un uomo straordinario perché dimostri di amare il tuo lavoro con molta passione, umiltà e semplicità. Grazie di vero cuore per tutto ciò che hai fatto per me.

 

Giuseppe

” ..ora sono rinato, ho ripreso a lavorare. Sono ritornato felice come ai vecchi tempi. “

 

Mi chiamo Giuseppe,ho 55 anni e vivo a Novara. Per anni ho svolto l’attività di imprenditore agricolo dedicandomi all’all’evamento del bestiame e attività connesse. Pertanto ero spesso costretto a guidare il trattore,lavorando in situazioni precarie, che mettevano a serio rischio la mia salute . Mi svegliavo ogni giorno all’alba, per seguire le varie operazioni di mungitura delle mucche. Ero però entusiasta del mio lavoro, perché mi dava tanta soddisfazione, ma non mi rendevo conto che la mia schiena mi avrebbe dato, prima o poi, molti problemi. Infatti, cominciai ad avvertire i primi irrigidimenti e dei forti dolori lombari. Una mattina poi, iniziai ad accusare alla gamba sinistra delle fitte che, partendo dalla zona lombare,arrivavano fino alla caviglia. Non potevo camminare normalmente e stare disteso a letto. Chiamai così subito la dottoressa, la quale mi disse che poteva trattarsi di una forte sciatalgia e mi suggerì di mettermi a riposo,prescrivendomi una puntura al giorno, per 7 giorni, di antinfiammatorio e cortisone. Mi resi conto di stare un po’ meglio, pensavo di aver risolto una volta per tutte i miei problemi, ma non fu così.Avevo già ripreso a lavorare quando un giorno, forse a seguito di uno sforzo, il problema si ripresentò questa volta in maniera più grave.Fui così sottoposto prima ad una Tac, poi ad una risonanza magnetica, ma la diagnosi fu sempre la stessa: presenza di doppia ernia discale espulsa L4-L5 e L5-S1, con plurime protusioni.Su consiglio della mia dottoressa mi rivolsi allora ad un chiropratico il quale iniziò a praticarmi una serie di manipolazioni al fine di allentare le mie compressioni discali.Ma di benefici, ne ebbi però ben pochi. Allora provai a fare delle infiltrazioni di ozono-terapia, ma dopo un iniziale miglioramento,ricominciai ad avere un repentino peggioramento. Contattai infine un chirurgo ortopedico,il quale dopo avermi visto, senza alcuna esitazione mi disse:” ernia del disco, urge operazione immediata”.Ero ormai avvilito e scoraggiato,le avevo provate tutte.La paura però che l’intervento potesse non riuscire col rischio della formazione di altre ernie,mi fece riflettere. Forse esisteva una soluzione alternativa, magari più dolce e meno invasiva che potesse essermi di aiuto.E fu infatti incontrando un amico e parlando di Pranoterapia, che decisi poi di contattare un pranoterapeuta della mia zona.Feci con lui una decina di sedute, senza averne però alcun beneficio.Mi rivolsi così ad un secondo pranoterapeuta, che aveva due studi nell’hinterland milanese.Ma il risultato fu lo stesso.Ma non mi persi d’animo, qualcosa mi diceva che quella poteva essere la strada giusta per me. Finchè, un giorno, mi ritrovai sul sito dello studio di Pranoterapia di Alfredo Scabini.Lo contattai e fissai un appuntamento.ricordo quel giorno, perché appena entrai nel suo studio mi domandai:”Sarà quello giusto? Capirà i miei problemi e riuscirà a risolverli?”.Scambiammo quattro parole, dopodiché Alfredo mi disse di sdraiarmi sul lettino e di mettermi in posizione prona. Tenendole a distanza ,passò quindi le sue mani sulla mia colonna vertebrale. Avvertii un iniziale tremore,seguito da una sensazione di freddo intenso. Si soffermò quindi sulla zona lombare e poi disse:”Giuseppe hai una schiena che è a pezzi!”.”Hai una lordosi nel tratto lombare ed una forte sciatalgia, dovuta in parte alle ernie e in parte ad una tensione causata da un accorciamento del muscolo piriforme e diaframmatico”.”Inoltre il tuo muscolo Psoas è fortemente contratto ed infiammato”.Poi mi elencò un’altra serie di cause riconducibili al mio problema.Quindi mi fece mettere in posizione supina e poi mi disse:”Ora ti faccio sentire un po’ di Pranoterapia”.Cominciò a sfregare fortemente le mani.Ne appoggiò una sulla mia fronte e una sulla mia pancia.Passarono pochi secondi e io sentii entrare nel mio corpo un fortissimo calore.E fui stupito dal fatto che il calore aveva attraversato anche i miei vestiti.Non avevo ormai più alcun dubbio.Ero più che certo di aver trovato il pranoterapeuta giusto e pertanto mi misi d’accordo con Alfredo per iniziare subito le varie terapie.Stabilimmo per le prime sedute un tempo di Pranoterapia più lungo rispetto al normale.Così avremmo accellerato il processo di guarigione e ridotto i tempi del trattamento.Ricordo che già a metà ciclo, il blocco lombare e il forte dolore di schiena che si irradiava lungo la gamba era regredito. Io camminavo quasi normalmente.Non fu neanche necessario terminare la serie di terapie che erano state inizialmente stabilite, che io ero già guarito.Alfredo così riuscì anche con le terapie rimaste, a curarmi la cervicalgia che mi faceva soffrire ormai da tempo. Ora sono rinato, ho ripreso a lavorare.Sono ritornato felice come ai vecchi tempi. Le parole non bastano per esprimere tutta la mia gratitudine.Non potrò mai ringraziarti per tutto l’aiuto che mi hai dato.Sei una persona fantastica!

 

Marco

” ..avvertii un forte dolore alla gabbia toracica ed un’improvvisa perdita di forza muscolare al braccio destro. Credevo si trattasse di un semplice strappo, ma alla sera mi resi conto che il problema era ben più grave. “

 

Mi chiamo Marco, ho 45 anni e vivo a Lomazzo. La passione per lo sport e in particolar modo per il Bodybuilding,ha notevolmente accresciuto negli ultimi anni il desiderio di migliorarmi e perfezionarmi sperimentando, da autodidatta,le nuove tecniche di allenamento e stili alimentari che potessero soddisfare sia le mie performances estetiche che atletiche. E l’obiettivo finale è sempre stato quello di accrescere la mia massa muscolare, migliorandone la qualità e limitando il più possibile l’aumento di peso. Mi alleno infatti in palestra, ormai da anni, anche 2/3 volte alla settimana e pratico molte discipline e tra queste il sollevamento pesi su panca piana.Con la giusta preparazione, sono riuscito a spingere con la braccia fino a 180 kg. In più ripetizioni e ben 360 kg.,con le gambe. Facendo questo tipo di esercizio, non ho mai avuto problemi finchè, un giorno, mentre stavo eseguendo l’ultimo movimento, avvertii un forte dolore alla gabbia toracica ed un’improvvisa perdita di forza muscolare al braccio destro. Credevo si trattasse di un semplice strappo, ma alla sera mi resi conto che il problema era ben più grave. Il braccio, infatti, non si alzava più e sulla sua superficie era visibile un grosso ematoma. Cominciai così, su consiglio del medico,ad assumere antidolorifici ed antinfiammatori non steroidei e pomate sotto forma di gel, senza però ottenere un soddisfacente miglioramento. Interpellai allora un chirurgo-ortopedico che mi consigliò di fare immediatamente una risonanza magnetica. L’esito della diagnosi fu il seguente: lesione dei legamenti acromion-clavicolari e strappo di 3° grado al muscolo pettorale. In breve: a parte un eventuale intervento chirurgico avrei dovuto, per molti mesi, seguire una lunga riabilitazione,supportata da esercizi specifici di rinforzo, per il recupero dell’articolazione lesionata. Ero molto preoccupato, non sapevo cosa fare, mentre convivevo col dolore giorno e notte, nonostante assumessi vari medicamenti. Mi chiedevo poi quando avrei potuto rifrequentare la palestra e soprattutto ricominciare la mia attività lavorativa.Sembrava che il mondo mi fosse crollato adosso quando un giorno, uscendo dalla pasticceria Vago di via Leoni a Como, incontrai l’amico Alfredo Scabini.Sì, perché Alfredo, io lo conosco ormai da molti anni. Da quando aveva lo studio di Pranoterapia in via Anzani 24 e poi quando si trasferì nell’attuale studio di via Leone Leoni 3D. Anche perché ogni volta che lui ha un problema elettrico, chiama sempre me.E guarda caso anche quel giorno, mi chiese se potevo andare nel suo studio per controllare il funzionamento di una centralina. Gli dissi di essere disponibile per verificare cosa fosse successo, ma intanto lo informai del mio precario stato di salute.Una volta che entrai nel suo studio, Alfredo mi disse di togliermi la maglietta e di distendermi sul lettino.Ma, non appena appoggiai il dorso, mi rialzai subito per il fortissimo dolore. Alfredo, allora, mi fece sedere ed iniziò ad imporre le sue mani prima sulla spalla e poi sul mio petto. Di lì a poco sentii entrare nel mio corpo un forte calore.Ma dopo qualche minuto, sul suo volto si delineò una smorfia di dolore e poi mi disse:” Marco non riesco neppure a tenerti le mani adosso”.”Hai tanto dolore e infiammazione.”Il tuo ematoma si è incistato e hai pluriedemi”. Alfredo mi fece capire ciò che era successo e che era necessario intervenire al più presto possibile.Quelle sue parole mi servirono da sprone per prendere l’immediata decisione di provare a fare la Pranoterapia.E fu così. Tre giorni dopo cominciammo a fare la prima seduta.Alfredo iniziò a trattarmi intensamente le zone traumatizzate.Di tanto in tanto durante la terapia si interrompeva, andava in bagno e scaricava le mani sotto l’acqua.Beh, alla seconda seduta, l’ematoma si era già molto ridotto e aveva cambiato colore.Da nero era diventato giallastro. Alla terza seduta non c’era più ed il dolore era notevolmente regredito.E dopo neanche un mese, fatte sei sedute,io alzavo completamente il braccio e lo ruotavo come volevo. La sua Pranoterapia aveva fatto miracoli!E quando ritornai per la prima volta in palestra i miei amici, vedendomi totalmente ripreso, mi chiesero stupiti:”Ma che cura hai fatto?”.”La Pranoterapia, risposi”.Non credevano ai loro occhi. Oggi ho ripreso a fare gli esercizi ma, per il momento, evito grandi sforzi.Settimana scorsa un mio amico Personal Trainer, mi ha chiesto il numero di telefono di Alfredo.Probabilmente ha anche lui dei problemi.Mi auguro possa risolverli come li ho risolti io.Alfredo, non ti ringrazierò mai abbastanza per tutto l’aiuto che mi hai dato.Ma una cosa è certa:”che le persone speciali sono rare e tu sei sicuramente una di quelle”.

Lorenzo

” Avevo spesso effetti indesiderati come crampi e rigidità nei movimenti. Temevo di non farcela più. Ero ormai rassegnato, e conscio che avrei potuto mettere anche a rischio il mio lavoro “

 

Mi chiamo Lorenzo, ho 45 anni e abito a Novazzano, in Svizzera. Circa 15 anni fa, per ben due volte caddi rovinosamente, dopodiché cominciai ad accusare un dolore persistente muscolare alla schiena ed alle ginocchia. Un po’ di massaggi e qualche antidolorifico, riuscirono presto a rimettermi in piedi. Passarono 10 anni e cominciai però ad accusare un malessere generale. Pensavo che il tutto fosse dovuto al fatto che essendo stato per molto tempo, un vigile del fuoco, lavoravo spesso in condizioni ambientali precarie e perciò assumevo delle cattive posture. Mi rivolsi perciò al mio medico, che però inizialmente non fu in grado di farmi una diagnosi precisa anche perché, ne dalle radiografie nè dalle tac, non risultò nulla che potesse rilevare qualche problema a livello muscolo/scheletrico. Mi consigliò perciò, di sentire il parere di un neurologo e reumatologo. Ma fu controllando alcuni valori degli esami del sangue e dopo aver fatto uno screening di reuma-test che seppi finalmente cosa avevo: una brutta forma di artrite reumatoide, un reumatismo palindromico, una malattia autoimmune, causata da una disfunzione del mio sistema immunitario, caratterizzata da episodi di attacchi di dolore e gonfiore in tutte le articolazioni. Infatti mi ero già reso conto che il mio stato fisico non era più in grado di svolgere determinati compiti e perciò dovetti cambiare tipo di lavoro e dedicare molto del mio tempo per sottopormi a varie cure. Il mio medico,perciò, cominciò a prescrivermi degli alti dosaggi di antinfiammatori, cortisone e immunosoppressori. Ma molti di questi medicamenti non li tolleravo, perché mi davano effetti collaterali. Provai perfino il trattamento con farmaci biologici. Ma di miglioramenti ce n’erano ben pochi e perciò iniziai a rendermi conto che la mia malattia stava diventando quasi cronica. Avevo spesso effetti indesiderati come crampi e rigidità nei movimenti. Temevo di non farcela più. Ero ormai rassegnato, ma conscio, che avrei potuto mettere anche a rischio il mio lavoro .Pensavo alla mia famiglia e ai miei figli e non accettavo, che data la mia giovane età, potessi concludere nel peggiore dei modi la mia esistenza. Trovai così fiducia e coraggio e cominciai a guardarmi intorno e a vedere cosa potessi fare. Quando un giorno, e benedico quel giorno, un mio ex collega,che lavorava in Svizzera, mi dice che alcuni anni prima aveva avuto dei seri problemi alla schiena e si era rivolto ad un pranoterapeuta di Como ed era poi guarito .Quel pranoterapeuta era Alfredo Scabini. Devo dire che avevo già sentito parlare bene della Pranoterapia, ma ero poco informato sull’argomento. Perciò cercai subito di capire, consultando soprattutto via web, i vari siti, cosa fosse e quali benefici avrei potuto trarne da quel tipo di trattamento. Finché, un giorno, entrai nel suo sito e vedendo i video e alcune delle testimonianze rilasciate dai vari pazienti, pensai che forse avrei trovato in lui la persona giusta che faceva al il mio caso. Fissai perciò un appuntamento. Non appena entrai nel suo studio,Alfredo mi fece sdraiare sul lettino e tenendo le mani a una certa distanza, le passò sul mio corpo. Poi le sfregò fortemente e le appoggiò sui miei gomiti e sui miei polsi. E io intanto sentivo entrare un forte calore. Passarono pochi minuti e sulle mie braccia apparvero improvvisamente delle larghe chiazze rossastre che prima di allora non avevo mai visto.”E’ la forte infiammazione che tieni dentro”, mi disse Alfredo. Quindi si spostò verso le mie gambe e si soffermò sui miei ginocchi, in particolar modo sul destro, ci appoggiò le mani e poi mi disse: tu hai una forte gonalgia,una lesione del menisco e del legamento collaterale mediale. Rimasi stupito,perché era proprio vero: l’ultima risonanza magnetica che avevo fatto riportava proprio tale diagnosi. Del resto questo era stato da anni il ginocchio più malandato, che faticava a flettersi ed era spesso debole ed affaticato..Mi disse però che anche il ginocchio sinistro aveva un disallineamento rotuleo ed una forte tendinite a livello popliteo. Era indubbio che lui percepiva sotto le sue mani ogni mia disfunzione, alterazione energetica e malessere. Passarono un po’ di minuti e poi terminò la visita e io mi alzai. Capii ancor di più, che avrei dovuto armarmi di tanta pazienza,ma la fiducia che riponevo in Alfredo era ormai incondizionata. Perciò senza più indugi,decisi di fare la Pranoterapia e iniziare i vari trattamenti. Dovetti però ultimare le prime 5 terapie, perché io potessi avere un iniziale miglioramento in tutto il corpo. E dopo poche settimane stavo già meglio ed ero una persona diversa. Non avevo più i soliti gonfiori articolari e le fitte fortissime alle spalle, alle mani, ma soprattutto alle ginocchia. Ed oggi posso dire di essere quasi guarito, mi sento più sereno ed ho ritrovato l’amore per il mio lavoro, con una gran voglia di vivere. Non chiedetemi però come possa essere accaduto tutto questo. Posso solo consigliare a chi soffre, di andare tranquillamente da Alfredo per poter provare la sua Pranoterapia. Che posso dire: Alfredo, un grazie di vero cuore!

Patrizia“.. e già dopo 6 sedute mi resi conto che qualcosa dentro di me era cambiato: riuscivo a dormire meglio di notte e non mi sentivo più perseguitata dalle solite paure.”

 

Mi chiamo Patrizia, ho 69 anni e vivo a Como. Da molti anni soffrivo di disturbi psicologici. A causa di una complicazione intrauterina al parto e una difficile situazione familiare, cominciai a manifestare un forte stato comportamentale ossessivo/ compulsivo che andò, col passare del tempo a compromettere, in parte, le mie funzioni cognitive. Disconoscevo la realtà e non ero in grado di gestire le mie emozioni. Ero incapace di confrontarmi con gli altri e spesse volte ero in preda ad allucinazioni. Gli attacchi di panico erano ormai all’ordine del giorno e perciò il mio stato d’animo peggiorava sempre più. Finchè, un giorno,seppi di avere la schizofrenia. Iniziai perciò a sottopormi a trattamenti di psicoterapia facendo anche uso di molti antipsicotici. Ma le cure con psicofarmaci non fecero altro che darmi molti effetti collaterali, senza che la malattia potesse, almeno in parte, regredire. Tuttavia non mi persi d’animo. Ero convinta che prima o poi avrei trovato una alternativa, anche non farmacologica, che potesse essermi di aiuto al fine di ottenere almeno un miglioramento del mio stato di salute. E infatti, fu per caso che un mio amico, titolare di una nota erboristeria di Como,mi suggerì di provare a fare la Pranoterapia. Mi spiegò che era un trattamento naturale e che avrebbe potuto darmi benefici sia a livello emozionale che mentale ed energetico. Perciò mi indicò lo studio di Pranoterapia di Alfredo Scabini di Como, di cui ne aveva già sentito parlar bene. Sinceramente, non sapevo ,in quel momento, cosa fosse la Pranoterapia ma, fidandomi di lui,non esitai a chiamare Alfredo e fissai un appuntamento. Ricordo che quel giorno ero particolarmente nervosa e ansiosa e avevo anche dei forti dolori alla schiena. Ma Alfredo mi rassicurò, mi fece sdraiare sul lettino e cominciò a sfiorare il mio corpo con le sue mani. Passarono alcuni minuti e io iniziai a rilassarmi sempre più. La sensazione era come se sentissi entrare dentro di me una pace profonda, come un piacevole senso di abbandono. E mentre le sue mani emanavano un forte calore, anche il mio dolore dorsale lentamente diminuiva e io mi sentivo particolarmente serena. Quando poi scesi dal lettino, terminata la visita, mi accorsi di essere anche più leggera e più rinvigorita. Perciò decisi di cominciare a fare i trattamenti. E già dopo 6 sedute mi resi conto che qualcosa dentro di me era cambiato: riuscivo a dormire meglio di notte e non mi sentivo più perseguitata dalle solite paure. E , alla 12° seduta, non avevo più nessuna falsa percezione e recidiva di ricaduta. Ora decisamente la mia vita è molto cambiata. E anche se mi rendo conto che non sono ancora completamente guarita ho capito però che questa è la giusta strada che dovrò percorrere. Il destino ha voluto che incontrassi Alfredo, un uomo veramente speciale che ha saputo darmi, in ogni momento, la giusta forza e i buoni consigli perché io potessi continuare a credere che prima o poi sarei uscita da quel “tunnel” che avevo costruito intorno a me a causa della mia malattia. Per questo continuerò per il tempo necessario ad affidarmi alle sue cure. Un infinito grazie Alfredo per tutto ciò che hai fatto per me.

 

 

Luigi

“..il braccio riprese e flettersi ed estendersi come prima ed il dolore al petto non c’era ormai più. Stentavo a crederci. Mi sembrava di sognare. Ero in grado di guidare ancora la macchina, di essere ancora autosufficiente..”

 

Mi chiamo Luigi,ho 57 anni e vivo in provincia di Torino. Recentemente, dopo aver ricevuto la seconda dose di vaccino Anticovid ho avuto purtroppo, delle reazioni avverse, molto dolorose e debilitanti. Prima una borsite settica con lesione trombotica al braccio sinistro poi un ingravescente rigonfiamento della mano. Infine una forma piuttosto grave di pericardite al cuore. Sucessivamente a causa di un forte stato febbrile, dovetti anche restare a letto per una decina di giorni. Dopo aver eseguito una serie di esami strumentali (ECG, varie ecografie ed esami clinici di laboratorio),i due medici che mi avevano in cura, mi dissero che la causa di ciò che mi era successo era dovuto ad una complicanza da vaccino Covid 19.Nonostante avessi fatto varie cure farmacologiche, antibiotiche e cortisoniche, la situazione però non migliorò che solo parzialmente. Infatti non riuscivo ancora ad alzare il braccio e a muovere la mano ,avvertendo sempre un persistente dolore al petto. Senza alcun dubbio la mia vita,a poco a poco, era decisamente cambiata sia sotto il profilo sociale, ma anche lavorativo e relazionale.Ed ero anche consapevole di essere in costante e serio pericolo. Perciò amareggiato e scoraggiato presi la decisione di ritornare, ancora una volta, a Como da Alfredo. Era trascorso infatti circa un anno da quando mi ero affidato alle sue cure per risolvere alcuni miei problemi e poi facendo la pranoterapia, ero guarito. Non nascondo che quel giorno mi sentivo molto agitato. Ma Alfredo col suo tono di voce pacato e rassicurante,subito mi tranquillizzò.Mi fece sdraiare sul lettino e appoggiò le mani sul mio braccio. Trascorsero pochi minuti ed io avvertii una forte emanazione di calore.Durante il trattamento, cominciai a percepire una piacevole sensazione di sollievo e di rilassamento in tutto il corpo.Nel frattempo la mia mano si era già leggermente sgonfiata. Ma perché io iniziassi a notare un vero e proprio miglioramento,dovetti attendere la quarta seduta. Infatti, il dolore al petto cominciò a poco a poco a regredire ed anche il mio braccio cominciò a muoversi più liberamente. Seguirono altri trattamenti mentre io recuperavo, di giorno in giorno, l’energia a livello sia fisico che psichico. Alla decima seduta il braccio riprese e flettersi ed estendersi come prima ed il dolore al petto non c’era ormai più. Stentavo a crederci. Mi sembrava di sognare. Ero in grado di guidare ancora la macchina,di essere ancora autosufficiente,e cosa importante, non assumevo più alcun farmaco.Che dire: Alfredo ha un dono nelle mani veramente speciale. Un fluido benefico in grado di curare varie malattie. Del resto sono tante ormai le persone che quotidianamente chiedono il suo aiuto. E anch’io ero una di quelle. Ed è probabile che senza Alfredo, non ce l’avrei mai fatta. Pertanto, un infinito grazie, per tutto ciò che hai fatto per me.

Angelo

“.. da quel giorno andai da lui 2 volte alla settimana e dopo una decina di sedute non solo mi resi conto di respirare decisamente meglio, ma ero in grado di camminare anche sotto sforzo e ad avere la pressione e i battiti cardiaci regolari.”
𝗠𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗔𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼, 𝗵𝗼 𝟱𝟴 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗲 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗼 𝗮 𝗖𝗼𝗺𝗼.
L’attività sportiva agonistica è sempre stata
la mia passione. L’ho sempre praticata da quando ero adolescente, perché per me ha sempre rappresentato una motivazione importante per migliorare la mia condizione fisica. Purtroppo, un giorno, durante corsa podistica, iniziai ad accusare una forte sensazione di stanchezza diffusa e un generale senso di affaticamento. Mi resi conto che il battito cardiaco era irregolare ed
accellerato e respiravo male. Mi sottoposi perciò ad un ecocardiografia e a un test Holter e mi fu diagnosticata così una insufficenza mitralica, per meglio dire un ispessimento dei lembi e delle corde tendinee del solco atrio-ventricolare del cuore. Ero spesso anche soggetto a fibrillazione atrialica e perciò
ero stato sottoposto ad elettroshock con cardioversione, perché il battito del mio cuore ritornasse alla
sua normalità. Ma purtroppo non fu così ed io continuai ad avere un ritmo cardiaco irregolare. Spesse
volte poi mi girava la testa e quando mi arrampicavo e facevo le scale ero costretto a fermarmi per
riprendere fiato. Perdipiù avevo le gambe gonfie e dolenti. Così, mi rivolsi ad un cardiologo ,il quale, terminata la visita, mi disse che si sarebbe dovuto eseguire una S.E.F., un controllo ospedaliero
mininvasivo per valutare il funzionamento del sistema elettrico del cuore. Come prevenzione mi prescrisse alcuni farmaci antiaggreganti, diuretici e betabloccanti. Passarono ca. due mesi, ma la situazione non migliorò più di quel tanto e inoltre cominciai a capire che i tempi di attesa sarebbero stati lunghi, visto che già molti interventi erano stati rinviati a causa della pandemia. Ero perciò molto preoccupato e così, come avevo già fatto 5 anni prima, pensai di ricorrere nuovamente alla Pranoterapia
essendo una medicina naturale, biologica, che non hà controindicazioni. Già, ero infatti andato allo
studio di pranoterapia di Alfredo Scabini per farmi curare una forte cervicalgia. Lo conobbi, grazie a mio fratello Vittorio,che dopo essere stato operato di ernia discale, soffriva ancora di forti dolori lombari. Ed entrambi, fummo poi guariti. Così,senza indugiare, lo chiamai e fissai un appuntamento. Nonostante fossero trascorsi diversi anni, Alfredo però era sempre lo stesso: gioviale, simpatico e pieno di vita. Gli dissi ciò che mi era successo e gli mostrai i miei esami clinici .Ma lui non li guardò, li appoggiò sulla
scrivania e mi fece accomodare sul lettino. Quindi, dopo avermi toccato un pò la testa, cominciò a sfiorarmi con le mani il petto. Quando,all’improvviso, si fermò e indicandomi con il dito tre punti precisi e poi mi disse:” qui qualcosa non va”. Così incominciò a sollevare le mani. E più le distanziava dal mio corpo, più io avvertivo una forte sensazione di freschezza in corrispondenza del cuore e anche il senso di pesantezza che sentivo, gradatamente diminuì e poi scomparve. Poi cominciai ad avvertire un forte calore fuoriuscire dalle sue mani e mi accorsi che la mia maglietta era intrisa di sudore.Finchè mi sentii tranquillo e rilassato. Da quel giorno andai da lui 2 volte alla settimana e dopo una decina di sedute non solo mi resi conto di respirare decisamente meglio, ma ero in grado di camminare anche sotto sforzo e ad avere la pressione e i battiti cardiaci regolari. Per mia tranquillità ritornai dal cardiologo il quale, con stupore,non fece altro che confermare che il quadro emodinamico e clinico era decisamente migliorato.Così mi consigliò di continuare a fare la Pranoterapia e di tenere monitorato ogni 15 gg. il mio
cuore. Ora sto facendo ancora qualche terapia di mantenimento .Ma io ho grande fiducia in Alfredo e nella sua Pranoterapia e credo proprio che se le cose continueranno così, potrò risolvere definitivamente il mio problema. Quindi, un sincero grazie Alfredo per tuttol’aiuto fisico e morale che fino ad oggi mi hai
dato.

Rosy

pranoterapia como rosy

..” dai, cominciamo a sentire cosa ci dice il tuo braccio” e iniziò così la visita. Dopo quelle sue parole, mi sentii come rinata.

𝙈𝙞 𝙘𝙝𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙍𝙤𝙨𝙮, 𝙖𝙗𝙞𝙩𝙤 𝙖 𝙍𝙤𝙫𝙚𝙡𝙡𝙖𝙨𝙘𝙖, 𝙞𝙣 𝙥𝙧𝙤𝙫𝙞𝙣𝙘𝙞𝙖 𝙙𝙞 𝘾𝙤𝙢𝙤. 𝙎𝙤𝙛𝙛𝙧𝙞𝙫𝙤 𝙙𝙖 𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙙𝙞 𝙪𝙣𝙖 𝙛𝙤𝙧𝙩𝙚 fibromialgia che si manifestava con dolori diffusi ai muscoli e alle articolazioni. Avvertivo spesso formicolii alle braccia e alle gambe e tutto ciò contribuiva a peggiorare il mio stato emotivo. Per questo ero sempre costretta a far uso di antidolorifici, antinfiammatori e miorilassanti. Poi, quasi sempre, nel periodo invernale, avevo un peggioramento dei sintomi a causa delle basse temperature e dell’umidità. Quando, un giorno accadde l’imprevisto. Mentre ero intenta a preparare la cena, mi si conficcò nella mano la punta di un carciofo. Dopo soli 3 giorni, il mio braccio cominciò ad irrigidirsi e a gonfiarsi. Chiamai perciò subito il medico che mi prescrisse una cura antibiotica e una serie di iniezioni intramuscolari a base di cortisone. Ma dopo circa 15 giorni, il mio braccio aveva perso gran parte della sua mobilità e sensibilità. Ero preoccupatissima e allora decisi di interpellare un noto omeopata di Como. Ma, dopo avermi visitata, mi disse che una cura omeopatica non sarebbe servita , in quanto il tempo a disposizione perché si potesse avere un efficace effetto terapeutico era molto poco. Mi suggerì allora di provare a fare la Pranoterapia e mi menzionò lo Studio di Pranoterapia di Alfredo Scabini. Non dimenticherò mai quell’incontro quando Alfredo, appena mi vide, corrugando un po’ la fronte, mi chiese:” ma cosa ti è successo”? Gli spiegai, allora, ciò che mi era accaduto e poi lo guardai in attesa di un suo commento. Poco dopo, non ebbe esitazione nel dirmi:” dai, cominciamo a sentire cosa ci dice il tuo braccio” e iniziò così la visita. Dopo quelle sue parole, mi sentii come rinata. Fissammo i primi appuntamenti. E già dopo le prime 3 sedute mi accorsi che il mio braccio si era molto sgonfiato. Era anche meno tumefatto e la mano si muoveva più velocemente ed era meno calda e dolente. E dopo 8 sedute il braccio era ritornato alla sua normalità. Alfredo iniziò così a trattarmi il collo, la schiena e le gambe. E anche durante questi trattamenti, ogni volta che le sue mani si fermavano sui punti in cui io sentivo del forte dolore, percepivo sempre un intenso calore. Finchè con l’andare delle sedute mi accorsi di stare sempre meglio e di aver recuperato tutte le mie energie. Non ci sono parole quindi per ringraziare Alfredo per tutto quello che ha fatto per me. Ora anche mia figlia ha deciso di affidarsi alle sue cure per risolvere alcuni suoi problemi. Che altro posso dire se non: ”provate la Pranoterapia, non ne sarete delusi, perché è veramente una cura preziosa, efficace e di grande aiuto.

Cristina

Ero ormai ostaggio di mille malesseri diversi. Era chiaro che non potevo più andare avanti così. Finché, un giorno, mentre ero alla biblioteca comunale, mi trovai per caso, tra le mani, un libro che parlava di Pranoterapia.

𝗢𝗴𝗴𝗶 𝘃𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹𝗮 𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗶 𝗲̀ 𝗮𝗽𝗽𝗲𝗻𝗮 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗽𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗻𝗮.

Mi chiamo Cristina ,ho 56 anni e abito in provincia di Modena. Soffrivo da anni di una grave forma depressiva. L’ansia e la tristezza mi mettevano ogni giorno a dura prova e il mio tono dell’umore peggiorava sempre più. Mi sentivo spesso frustrata, piena di rabbia ed ero incapace di rapportarmi con le persone e talvolta con mi miei stessi familiari. E tutto ciò aveva ripercussioni negative sul mio stato fisico. Ero perseguitata ormai da mesi da inappetenza ed insonnia e poi di sovente avevo attacchi di panico. Ogni situazione per me rappresentava una minaccia. Ero ormai ostaggio di mille malesseri diversi. Era chiaro che non potevo più andare avanti così. Finché, un giorno, mentre ero alla biblioteca comunale, mi trovai per caso, tra le mani, un libro che parlava di Pranoterapia. Ne avevo già sentito parlar bene, ma è dopo aver letto alcune pagine che mi resi meglio conto dei vantaggi fisici e psichici che avrei potuto ottenere se avessi praticato quel tipo di cura. Dopo ca. una settimana, mi recai a San Fedele D’Intelvi per andare a trovare le mie figlie. Finchè un giorno , avendo del tempo a disposizione, cominciai a chattare su Internet alla ricerca di un bravo pranoterapeuta. Non so ancora spiegarmi il perché, ma navigando sui vari siti, la mia attenzione si soffermò , su quello di Pranoterapia di Alfredo Scabini. Fu infatti ascoltando alcune video/testimonianze di pazienti che avvertii subito una strana sensazione, come se avessi la consapevolezza che se mi fossi rivolta a lui avrei risolto i miei problemi. Così decisi di chiamare Alfredo e fissai un appuntamento. In breve: ho terminato oggi l’ultima seduta di Pranoterapia. Stento a crederci, ma ora mi sento un’altra persona. Non ho più disturbi ossessivi e le mie solite paure. Ho riacquistato un benessere generale e un insperato vigore fisico. Non solo. Accusavo sempre, da anni, dei forti dolori a livello lombo-sacrale, tanto che ero sempre claudicante, ma grazie alla Pranoterapia posso dire che oggi cammino quasi normalmente e non uso più farmaci. Inoltre avevo difficoltà digestive, una gastrite che mi creava sempre un senso di bruciore, acidità e pesantezza addominale. Tutti sintomi che ora non ho più. Alfredo ha proprio nelle mani un grande dono. Ma è anche grazie alla sua pazienza, alla sua comprensione e ai suoi consigli e suggerimenti che io ho finalmente ritrovato me stessa. E naturalmente la sua energia ha fatto il resto. Senza di lui non ce l’avrei mai fatta!

 

Sergio

testimonianza paziente

Del resto ho sempre saputo, fin da quando studiavo medicina, che non esiste un solo modo per guarire. Certamente non avrei mai pensato che un giorno avrei sperimentato di persona una cura di questo tipo.
𝙈𝙞 𝙘𝙝𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙎𝙚𝙧𝙜𝙞𝙤, 𝙝𝙤 𝟱𝟬 𝙖𝙣𝙣𝙞 𝙚 𝙖𝙗𝙞𝙩𝙤 𝙖 𝘾𝙤𝙢𝙤.
Era ormai da tempo che accusavo dei forti dolori al polso destro, con difficoltà di movimento anche del braccio. Dopo essere stato sottoposto ad una elettromiografia, mi fu diagnosticata una compressione al nervo mediano, in pratica la classica sindrome da tunnel carpale. Infatti, le tante ore passate al computer, mi costringevano a compiere spesso dei movimenti che poi mettevano, a dura prova, la resistenza del mio braccio. Consultando degli specialisti e dopo essermi affidato alle cure tradizionali senza ottenere alcun risultato, i medici cominciarono a dirmi che l’unico intervento risolutivo era l’operazione chirurgica. Purtroppo questo, non era il mio unico problema. Infatti, da qualche anno, avvertivo spesso anche dei dolori addominali, a causa di alcuni diverticoli e per questo ero costretto a far uso di antibiotici ed antispastici. Finché un giorno stetti particolarmente male e fui costretto ad assentarmi dal lavoro. Ero stanco, anche perché avevo capito che avrei dovuto trovare qualcosa di efficace e curativo che potesse essermi di aiuto, qualcosa di diverso dalle cure che avevo fatto sino a quel momento. Perciò il mio interesse si indirizzò verso i siti della medicina non convenzionale, e così pensai alla Pranoterapia. Del resto ho sempre saputo, fin da quando studiavo medicina, che non esiste un solo modo per guarire. Certamente non avrei mai pensato, che un giorno avrei sperimentato di persona una cura di questo tipo. Fu così che conobbi Alfredo. E in tutta sincerità non avrei mai creduto che quell’incontro potesse essere così determinante poi per la mia salute. E invece, fu proprio così: di terapia in terapia, mi accorsi di sentire meno dolore, di articolare meglio il braccio e di non avvertire più formicolii e indurimenti alle dita della mano.
Ma ciò che più mi stupì fu quando, ritirando l’esito della seconda Tac, i due diverticoli che avevo non c’erano più. Passarono i giorni e cominciai a sentirmi bene, avevo ripreso a mangiare normalmente come prima, senza più seguire la solita dieta restrittiva. Ora faccio, di tanto in tanto, una terapia di mantenimento. Ma devo dire che la cosa che mi ha reso più felice è che ora ,anche mia zia, vuole provare la Pranoterapia e affidarsi alle mani di Alfredo per risolvere alcuni suoi problemi.
Sono certo che rimarrà soddisfatta, come del resto lo sono stato io.

Luigi

“Oggi infatti sono come rinato, sono una persona nuova, ho recuperato energia, ho ripreso a dormire e anche psicologicamente sono molto migliorato.”

Mi chiamo Luigi, ho 56 anni e abito in Piemonte.
Da tempo soffrivo di forti dolori allo stomaco con dei continui conati di vomito causati da un’ernia iatale che mi dava anche un reflusso gastro/esofageo.
Ma sia i farmaci, che una corretta alimentazione, non avevano per nulla migliorato la situazione.
Inoltre ho sempre avuto una colite spastica cronica, per problemi di colon irritabile. Percio’ sentivo spesso dei dolori crampiformi e un forte senso di nausea. Dagli esami clinici, a livello organico, non risultava però nulla. Era anche stata esclusa una possibile intolleranza alimentare. Ma io mi sentivo, giorno per giorno, sempre più stanco e debilitato. Non dormivo alla notte e al mattino avevo una grande difficoltà nel riprendere la normale attività lavorativa. E questo continuo girovagare tra un medico e un altro, senza avere delle risposte certe, mi rendeva nervoso e in parte depresso. Vi dirò: sarei andato ovunque pur di risolvere tutti i miei problemi. E come spesso accade, la risposta arrivo’ inaspettata. Un giorno infatti, per caso, sentendo telefonicamente una collega che lavorava presso la filiale di Milano, venni a conoscenza che, per motivi di salute, si era rivolta ad un pranoterapeuta di Como e che poi era stata bene. Il pranoterapeuta in questione era Alfredo Scabini. Perciò confortato anche dalle sue parole, lo chiamai immediatamente. Capii subito, non appena lo vidi, di avere di fronte una persona fuori dal comune. Non appena mi toccò mi resi subito conto che le sue mani emanavano un forte calore. Riuscì poi, in pochi attimi, sfiorando il mio corpo, a localizzare le zone e i punti in cui avvertivo più dolore e a fare una precisa diagnosi energetica indicandomi ogni mio squilibrio organico. Tutto ciò che mi disse, rispecchiava la pura realtà. Così cominciai a pensare che lui avrebbe potuto essermi di aiuto. E decisi perciò di iniziare i trattamenti. E devo dire che la fiducia che riposi in lui fu poi ripagata.
Oggi infatti sono come rinato, sono una persona nuova, ho recuperato energia, ho ripreso a dormire e anche psicologicamente sono molto migliorato. Non avrei mai supposto che grazie ad un trasferimento di energia il corpo potesse beneficiarne così tanto. Soprattutto, pensando che tale energia è naturale e non ha controindicazioni. Se penso a come stavo prima…
Perciò Alfredo ti ringrazio tantissimo e sono felice per averti incontrato. Che altro potrei dire: se avete dei problemi e non avete trovato rimedi nella medicina ufficiale, provate senza indugi la Pranoterapia.

Giuliano

Giuliano

“Un calvario che si faceva via via sempre più opprimente e ormai pochi erano i momenti di tregua e serenità.”

“𝗠𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗚𝗶𝘂𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼, 𝗵𝗼 𝟲𝟳 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗲 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗼 𝗮 𝗖𝗼𝗺𝗼. Soffrivo ormai da tempo di una forte cervicalgia, per la presenza di varie protrusioni discali e di una lombosciatalgia causata da una piccola ernia. A nulla erano servite le cure tradizionali e i farmaci analgesici e antinfiammatori.
Il mal di testa era ormai all’ordine del giorno. Facevo poi fatica a camminare a guidare e a stare in piedi e il movimento mi procurava dei forti dolori. La notte, poi, diventava un incubo. Riposavo senza mai trovare la giusta posizione nel letto e perciò dormivo pochissimo. Un calvario che si faceva via via sempre più opprimente e ormai pochi erano i momenti di tregua e serenità.
Qualche anno fa mia moglie si era rivolta ad Alfredo per risolvere alcuni suoi problemi. Così mi convinsi anche io a provare la Pranoterapia. Fiducioso, mi sottoposi anch’io alle sue cure. Un’esperienza che non dimenticherò facilmente se penso al benessere e al beneficio psicofisico che provavo ogni volta che terminavo una seduta. E ogni volta che poi uscivo dal suo studio, mi sentivo come diverso, rinvigorito e più rilassato.
Avvertii subito dei miglioramenti, tra un trattamento e l’altro, e i dolori si fecero via via sempre meno forti finché non li sentii più. Inutile dire poi che anche quella cronica fibromialgia che si era diffusa su tutta la mia schiena, ora è solo un brutto ricordo.
Oggi posso dire di star bene e ho ripreso una vita del tutto normale. Comunque è proprio come dicono: la Pranoterapia ripristina il campo energetico e quindi stimola i naturali processi di autoguarigione. Perciò: grazie Alfredo, ti auguro ogni bene, perché tu possa continuare ad aiutare le persone che soffrono.”

Angelo

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“Quel “fuoco” che era diventato ormai il mio incubo”

Mi chiamo Angelo ho 50 anni, abito in provincia di Como, e come lavoro faccio il commercialista. Tutto ebbe inizio ca. 6 mesi fa. Era il mese di agosto. Quasi all’improvviso accusai un malessere generale, un forte senso di stanchezza. Qualche giorno dopo iniziai ad avvertire continui dolori, sia di giorno che di notte, che partendo dal torace si estendevano poi lungo il collo ed il braccio destro. Mi accorsi, oi di avere sulla pelle delle piccole ferite, del tipo vescicole. Sentivo un intenso prurito ed un fortissimo bruciore. Mi recai così subito dal medico e purtroppo egli mi disse che avevo contratto un’infezione da Herpes Zoster (per intenderci il cosidetto Fuoco di Sant’Antonio). Ero ignaro di cosa mai potesse essere la causa di tutto ciò, ma poi consultando alcuni prontuari medici mi resi conto che la mia era una malattia immunitaria dovuta al virus della varicella. Il medico perciò mi prescrisse una cura a base di farmaci antivirali e antimicotici per via orale, nonchè alcune creme lenitive a base di cortisone. Inizialmente, ebbi si un discreto miglioramento ma poi, nei giorni a seguire, il processo infettivo riprese nuovamente il suo corso ed i dolori divennero in corrispondenza dell’asentema sempre più forti. Ero disperato!!
Quel dolore era insopportabile e per di più ero entrato in un forte stato depressivo. Telefonai così a una mia carissima amica, la quale mi suggerì prima di rivolgermi a qualche “segnone” (sua madre infatti era guarita molti anni prima dal “Fuoco si Sant’Antonio”, affidandosi proprio a una di queste persone), ma poi si ricordò di aver letto, da qualche parte un articolo che parlava di pranoterapia. Al che’ restammo d’accordo di risentirci. Fortunatamente, dopo qualche giorno mi richiamò dicendomi di averlo trovato. L’articolo che era riportato sul quotidiano “La Provincia” di Como, parlava infatti dello studio di Pranoterapia di Alfredo Scabini. Nel leggere la descrizione delle patologie che potevano essere curate, mi accorsi che nell’elenco c’era anche la mia. Ruppi così ogni indugio e fissai con Alfredo un appuntamento. Ricordo che già subito dopo la prima seduta ci fu una svolta improvvisa. Il dolore si acquietò, dopodiché percepii una strana sensazione di leggerezza e benessere che non avevo mai sentito prima di allora dopo aver trascorso mesi tanto difficili.
Anche il malessere persistente che avvertivo alla mia spalla destra era diminuito di intensità. Le sue mani producevano un’onda dolce e calda che attraversava il mio corpo e dopo una decina di sedute il male cominciò ad attenuarsi finché, a poco a poco, iniziai a star bene, ancora non mi sembrava vero!! Stentavo a crederci!! Non sentivo più nulla. Quel dolore sordo, continuo, inesorabile, era scomparso. Ero tornato ad essere quello di prima. Era destino che io incontrassi Alfredo nel momento più infelice della mia vita. Se non avessi provato non ci avrei mai creduto. Gli devo veramente molto. Grazie Alfredo per quello che hai fatto per me.

Mauro

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Mi chiamo Mauro, ho 38 anni, abito in provincia di Como e lavoro come infermiere in una importante struttura ospedaliera. Un lavoro, il mio, che mi porta a restare ogni giorno a stretto contatto con persone afflitte dalle più svariate malattie. Non vi nascondo che anche io ero un malato fino a circa tre anni fa. Soffrivo di una ipertrofia prostatica benigna. Un ingrossamento della ghiandola prostatica che mi costringeva ad andare spesso in bagno e ad avere desiderio di urinare unito ad un senso di pesantezza al basso ventre. Il dolore, a volte, era insopportabile. I test del PSA e gli esami del sangue erano tutti nella norma e anche l’urino-cultura non conteneva tracce di batteri di alcun tipo. Perciò più urologi mi diagnosticarono una flogosi prostatica o per meglio dire, una prostatite cronica abatterica. Inoltre soffrivo di una lombo-sciatalgia che mi procurava sempre forti dolori.
Fino a che un giorno, per caso, mentre mi trovavo a cercare tramite web notizie in merito alla mia malattia, entrai per puro caso nel forum delle medicine alternative e li vidi il sito di pranoterapia di Alfredo Scabini. Mi accorsi che tra l’elenco delle patologie che lui trattava c’erano anche le mie. Pertanto gli inviai subito un email di conferma e fissai un incontro. Dopo circa sette giorni ci trovammo. Mi ricordo che non appena entrai nel suo studio notai sulla scrivania degli strani oggetti simili a dei reperti archeologici. Mi resi poi conto che erano degli agrumi disidratati, fiori mummificati e altro. In precedenza trattati da Alfredo con la pranoterapia. Alle pareti c’erano affissi quadri che ritraevano foto di animali che dopo essere stati sottoposti pranoterapia erano guariti. Non ebbi quasi neppure il tempo di parlare  per ricostruire tutte le fasi della mia malattia, che Alfredo mi fece sdraiare sul lettino in posizione supina e dopo avermi sfiorato su e giù con le mani, mi disse: “hai un prostata che è atrofica, ed è molto infiammata”. “Se non la curi presto avrai dei seri problemi”. Quindi mi fece mettere in posizione prona, mi passò velocemente la punta delle dita esercitando una digitopressione sulla schiena  e sulle gambe. Rimasi basito ascoltando tutte le sue affermazioni, perché quello che mi diceva era proprio tutto vero. Ma c’è di più: non aveva ancora visto le mie ecografie o la mia carella clinica e io ero ancora vestito. Lui riusciva a percepire ogni mio dolore, io invece riuscivo a sentire continuamente entrare la sua energia nel mio corpo. Terminò la visita e poi tornai a casa. Dopo circa sette giorni cominciai a sottopormi alle sue cure e dopo circa trenta giorni non avevo già più alcun dolore, alla schiena o alla prostata. Tutto era tornato alla normalità! Non credo Alfredo faccia miracoli anche se so che spesso persone che sono state guarite da lui fanno uso di questa parola. Come persone scettiche che, dopo averlo conosciuto, si sono ricredute e beneficiando delle sue cure hanno risolto molti dei loro problemi.

Rita

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Mi chiamo Rita, ho 65 anni, abito a Castiglione D’Intelvi e sono un imprenditrice.  Fino a tre anni fa godevo di ottima salute. Poi, un giorno, cominciai ad avere i miei primi mal di testa. Avevo un emicrania a grappolo, un tipo cioè di cefalea molto persistente e dolorosa. Giorno e notte avvertivo delle lancinanti fitte, lacrimavo in continuazione ed avevo gli occhi fortemente arrossati. La vita per me era diventata un vero calvario anche perché, non dormendo quasi mai la notte, mi era difficile durante il giorno seguire le normali attività lavorative. Non vi dico poi: farmaci vasocostrittori ed analgesici erano all’ordine del giorno. Basti pensare che ero arrivata a prendere fino a 16 pastiglie al giorno. Un giorno però, per puro caso, venni a sapere dalla mamma di un mio amico, che era andata da Alfredo Scabini ed era poi guarita. Così decisi di recarmi anche io da lui nel suo studio in via Anzani a Como. Una volta arrivata, oltrepassai la porta d’entrata e mi sedetti sul divano della sala d’attesa. Mi intrattenni cosi a parlare con alcune persone che erano li prima di me. Portavano tutti sul volto i segni di una evidente sofferenza. Quindi arrivò il mio turno. Entrai nello studio di Alfredo e dopo i primi convenevoli mi fece distendere sul lettino e cominciò a fare la sua diagnosi esplorativa. Devo dire che restai senza parole quando, dopo aver toccato alcune parti del mio corpo, riuscì subito ad individuare non solo i miei mali ma anche la presenza di traumi pregressi di cui solo io ero a conoscenza. Poco dopo cominciò a sfregare in modo energico le sue mani, me le passò sulla testa e li cominciai a sentire un calore fortissimo. La sensazione era che una strana forza magnetica mi pervadesse e attraversasse l’intero mio corpo e, in modo intelligente, andasse alla ricerca di tutti i miei mali. Ed effettivamente mi resi poi conto che era cosi: quando quel giorno uscii dal suo studio i dolori si erano molto attenuati.  Ed ero anche particolarmente rilassata. Mi sentivo diversa. Avrei potuto pensare che si fosse trattato di un effetto placebo, ma quando il mattino dopo mi risveglia mi accorsi, per la prima volta, di non avere più la solita crisi e i soliti attacchi. Le terapie, da quel giorno  si susseguirono in modo alternato finché mi resi conto che non avevo più bisogno di assumere farmaci e che ero guarita. Il mio mal di testa era ormai solo un brutto ricordo. Ora che ho conosciuto Alfredo la mia vita è totalmente cambiata. Per questo gli sono molto grata e riconoscente per quello che ha fatto per me e ora ripongo in lui tutta la mia incondizionata fiducia.

Teresa

Teresa

“Un incidente stradale mi aveva fortemente invalidata”

Mi chiamo Teresa, ho 56 anni, abito a Castiglione d’Intelvi e sono una pensionata. Circa 25 anni fa, camminando per strada, fui investita da una macchina e riportai, in seguito, un forte trauma cranico, nonché svariate contusioni, discopatie e schiacciamenti vertebrali multipli. Venni perciò sottoposta ad una serie infinita di cure mediche senza tuttavia trarne giovamento. Dolori che negli anni a seguire divennero molto intensi soprattutto alla schiena e a livello lombare. Poi, 5 anni fa mi venne trovata una fibromialgia cronica, che mi costrinse ad iniziare a fare uso di cortisonici ed antinfiammatori. Seppi poi che tale malattia causa delle forti rigidità muscolari e di rado viene individuata, in quanto solitamente non è diagnosticabile con alcun esame.
Una forma di polimialgia reumatica che è refrattaria a tutte le cure, che peggiora con l’andare del tempo e poiché la progressione è lenta la persona si abitua spesso ai sintomi fino che questi diventano poi insopportabili.
E questo è tutto ciò che è capitato proprio a me. Le mie condizioni fisiche ad un certo punto erano talmente peggiorate che ormai, molti medici, mi prospettarono la possibilità, che invecchiando, sarei potuta restare su una sedia a rotelle. Entrai quindi sempre più in depressione perché mi sentivo sola ed abbandonata. Fortuna volle però che un giorno, leggendo il quotidiano “La Provincia” di Como vidi un inserzione pubblicitaria dello studio di pranoterapia di Alfredo Scabini.
Dopo un attimo di esitazione lo chiamai e fissai con lui un appuntamento. Non vi nascondo che, prima di allora, non ero mai stata da un pranoterapeuta e quindi non avrei mai pensato che potessero esistere delle persone che , dotate di “doni naturali” , fossero in grado di curare molte malattie, anche croniche come la mia. Ma poi venni rassicurata da Alfredo quando, toccandomi per la prima volta, mi rincuorò e mi fece capire che potevo guarire. E fu così: tra una terapia e l’altra cominciai a migliorare, finché iniziai a non sentire più i dolori e camminai nuovamente normalmente, come prima.
Credetemi è come se fossi stata miracolata ora mi sembra di sognare e non faccio più uso di farmaci da almeno due anni. Tuttavia talvolta ho paura che certi dolori mi possano ritornare. Perciò, di tanto in tanto, a scopo preventivo, faccio da Alfredo qualche terapia di mantenimento. Posso solo dire ad Alfredo un grande Grazie per avermi fatto uscire dal periodo più buio della mia vita.

 

Michele

 

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“Una seria cervicalgia che mi tormentava il collo”

Mi chiamo Michele, ho 40 anni, e faccio l’agente assicurativo. Un giorno mentre guardavo una trasmissione televisiva, vidi il pranoterapeuta Alfredo Scabini nel suo studio di via Anzani a Como, che faceva pranoterapia. Imponeva cioè le mani su alcune persone che poi testimoniavano la loro avvenuta guarigione. Qualche mese dopo venni per caso a sapere da una vicina di casa, che anche lei era stata da lui perchè soffriva di tunnel carpale ed era poi guarita. Avendo io da anni sofferto di una forte dispepsia, cioè un problema di tipo digestivo, decisi così anche io di rivolgermi ad Alfredo. Iniziai perciò a fare una serie di terapie e alla fine del ciclo mi ritrovai a stare bene come prima sospendendo anche la dieta alimentare che mi era stata prescritta. Però circa 6 mesi dopo, mentre mi trovavo alla guida della mia automobile venni tamponato da un altra autovettura e subii un violento colpo di frusta.  Tac prima e risonanza magnetica poi, confermarono che c’era stata una distorsione al rachide cervicale nonché la fuoriuscita di una piccola ernia discale. Un ernia che, a sentire i medici, era inoperabile. Nei giorni seguenti, cominciai a sentire i primi forti dolori avvertendo dei continui capogiri che mi costringevano a restare a letto per molte ore. Mi assentavo spesso dal lavoro e non vedevo vie d’uscita. Perciò dopo essermi sottoposto ad infruttuosi trattamenti fisioterapici e farmacologici ed aver girovagato inutilmente da uno specialista all’altro, decisi di ricorrere nuovamente alle mani di Alfredo. E per la seconda volta lui non si smentì. Risentii ancora ad ogni terapia quell’inspiegabile calore e quando mi toccava, quella strana ma piacevole sensazione di benessere fisico. Finchè mi accorsi di non sentire più forti dolori e mi resi conto di non aver neppure terminato le terapie che erano state prestabilite. Ma debbo dire che la cosa che maggiormente mi colpì fu il fatto che, dopo un controllo medico, la mia ernia discale era completamente rientrata. Mi sono più volte domandato come tutto ciò possa essere successo ma, ad oggi, non ho saputo darmi una risposta. Ciò che però conta è che io sia guarito e che abbia avuto la fortuna di conoscere una persona straordinaria come Alfredo che è stato anche capace di restituirmi una delle cose a me più care: la gioia di vivere.

 Fabio

 

Fabio

Mi chiamo Fabio, abito a Como e sono un meccanico di 34 anni. Ero affetto da un forte ipermetropia e perciò decisi nel  Febbraio del 2001 di far uso di lenti a contatto.

Ma l’applicazione di tali lenti mi causò subito dei seri problemi. Cominciai infatti ad avvertire dei forti dolori all’occhio destro e un grave disturbo visivo. Perciò mi recai presso un pronto soccorso ospedaliero locale e dopo essere stato visitato mi fu diagnosticata la presenza di un corpo estraneo nella regione orbitale destra. Inoltre mi dissero che avevo una dacrioadenite, cioè una notevole infiammazione alle ghiandole lacrimali.

Mi furono perciò prescritte delle terapie antibiotiche per via topica e generale. Ma purtroppo nei mesi che seguirono, dopo tali trattamenti, la sintomatologia dolorosa si riacutizzò e pertanto tra il 2002 e il 2003 fui costretto a rivolgermi a vari specialisti oftalmici che mi suggerirono di fare altri controlli diagnostici. In uno di questi controlli un esame evidenziò la presenza di un angioma venoso e di una emorragia sottocungiuntivale per la rottura di alcuni vasi sanguigni. Agli inizi del 2004 i dolori si diffusero anche all’occhio sinistro, nonostante le cure a cui venni sottoposto. Dopo aver girovagato ulteriormente da uno specialista all’altro, ormai demoralizzato, decisi di continuare solo ad assumere forti dosi di antidolorifici. Fu in quel momento che mi  sentii totalmente abbandonato.

Poi un giorno, per caso , guardando il programma di una rete televisiva locale , vidi Alfredo che nel suo studio faceva Pranoterapia ad alcune persone che testimoniavano la loro avvenuta guarigione.

Così  telefonai subito al suo studio e fissai con lui un incontro. Devo dire che non avevo mai sentito parlare di Pranoterapia ma, dopo aver provato la prima volta mi resi subito conto che quella poteva essere la soluzione al mio problema. Alfredo non nascose inizialmente una certa perplessità per il fatto che i miei occhi potessero nuovamente tornare normali  considerando che erano talmente gonfi e arrossati che io stesso mi spaventavo solo guardandomi allo specchio. Ma sentivo che le mani di Alfredo avevano qualcosa di particolare, emanavano un forte calore, un’intensa energia.  Mi chiedo ancora come possa essere accaduto, alla decima seduta i miei occhi tornarono a vedere come prima.
Potete capire la mia gioia in quanto, essendo io un meccanico, ero quotidianamente costretto durante il lavoro a portare sempre gli occhiali di protezione. Oggi la mia vita è completamente cambiata e tutto ciò grazie alla Pranoterapia e al mio “amico” Alfredo Scabini.

Fiorella

 

Fiorella

Mi chiamo Fiorella, ho 54 anni, lavoro all’ASL di Varese e circa due anni fa, dopo aver  fatto una gastroscopia mi diagnosticarono un’ernia iatale, ossia una protrusione dello stomaco verso il torace che mi provocava forti dolori e che si manifestava con contati di vomito, reflusso gastrico  ed un’intensa acidità.

Un giorno poi, per caso, chattando su internet scoprii il sito dello Studio di Pranoterapia di Alfredo Scabini.

Avendo già sentito parlare di Pranoterapia decisi di contattarlo telefonicamente e fissai subito un incontro.

La visita preliminare fu la così detta prova del nove: Alfredo impose le mani sul mio corpo e fu subito in grado di individuare la causa del mio problema anzi devo dire che riuscì anche a percepire la presenza dei altri miei squilibri energetici.

Fiduciosa decisi così di iniziare un ciclo di sedute Pranoterapeutiche.
Devo dire, con grande stupore , che già terminate le prime 7 sedute non avvertii più alcun dolore addominale e a poco a poco ricominciai a mangiare normalmente, consapevole tuttavia che avrei dovuto attenermi da quel momento in poi ad un certo regime alimentare.

Circa un anno fa, scendendo le scale, caddi rovinosamente. Ricordo ancora che la mia gamba destra zoppicava vistosamente e il ginocchio era molto tumefatto. Dopo aver eseguito l’ennesima radiografia mi fu diagnosticata una lesione al menisco ed al legamento crociato anteriore mediale. Un po’ per il forte dolore e un po’ per paura che l’instabilità dell’articolazione mi avrebbe a lungo andare causato una  forma di artrosi precoce, ricorsi a varie terapie mediche. Ma l’assunzione di farmaci non sortì sul mio ginocchio alcune effetto curativo. Perciò, amareggiata e delusa, ritornai da Alfredo. Dopo circa 15 sedute la mia gamba riacquistò la sua funzionalità motoria: ricominciai a camminare e a fare dell’attività sportiva. Ma vi assicuro che le sensazioni che provai sul mio ginocchio la prima volta quando vidi Alfredo le risentii anche  nella seconda: un forte effetto di calore , uno strano formicolio, ma soprattutto una rapida regressione del  dolore.

Io non mi considero una persona emotiva anzi ritengo di essere razionale e poco suggestionabile

tuttavia posso dire che il più delle volte durante la terapia mi rilassavo a tal punto che poi mi addormentavo. Se prima di fare la Pranoterapia potevo essere un po’ scettica dopo quello che ho provato ora sono fermamente convinta che tra noi  possano esistere delle persone particolarmente dotate che possiedono “doni particolari”. E certamente Alfredo è una di quelle.

Daniela

testimonianza

 

Sono stata perseguitata per anni da dolori persistenti sia di giorno che di notte, che partendo dal collo si estendevano alle spalle e poi alle braccia e tutto mi impediva di compiere anche i gesti più banali come pettinarmi o mettermi una giacca. Inoltre avvertivo sempre dei forti dolori cervicali che mi procuravano forte mal di testa, mi ero imbottita di farmaci e mi ero sottoposta a vari tipi di terapie, senza trovare alcun giovamento.

Credetemi, un inferno che ti cambia il carattere, che rende difficile il tuo rapporto con gli altri, quando il male perenne diventa insopportabile.

E’ stata mia madre che vedendo un giorno per caso una trasmissione televisiva, mi suggerì di prendere un appuntamento con il pranoterapeuta. Sapevo cosa fosse la pranoterapia, ma non l’avevo mai provata fino a quel momento. Per dirla in breve: dopo aver fatto 20 sedute, l’immobilità dell’articolazione è regredita progressivamente e il mal di testa è sparito. Ed ora eccomi qui. Sono passati più di sette anni e mi sembra di sognare. Posso dormire tranquillamente, non mi sveglio più bruscamente come prima. Sono guarita e tutto ciò lo devo al pranoterapeuta Alfredo Scabini.

 

 

Rosa

“Abito a Como, sono casalinga, ho 48 anni e soffrivo da molto tempo di una emicrania, una forma cioè di mal di testa che si manifestava con un forte dolore pulsante che colpiva metà capo, un dolore che spesso mi creava una fastidiosissima intolleranza alla luce ed al rumore, un insopportabile senso di nausea. Un disturbo, insomma, che ti cambia la vita. Alcuni medici ipotizzavano che il mio mal di testa potesse essere di origine neurogena, dovuto cioè all’effetto di un’anomala dilatazione di alcuni vasi sanguigni cerebrali. Altri sostenevano che la causa fosse dovuta alla liberazione di alcune sostanze, i cosiddetti neurotrasmettitori, che avrebbero poi scatenato questo mio forte dolore. Vedendo pertanto che le analisi non evidenziavano valori clinici fuori dalla norma, i medici continuarono a somministrarmi vari tipi di farmaci e mi sottoposero a molti trattamenti fisioterapici, ma io non ebbi mai alcun miglioramento.

Anzi, l’uso di tali farmaci mi fece entrare, con il passare del tempo, in un circolo vizioso e rischiai anche di incorrere in una vera e propria “sindrome da astinenza” .

Un giorno, camminando per strada, incontrai una vecchia amica che non vedevo ormai da anni che mi disse di aver avuto un grave incidente stradale e di aver sofferto, per molto tempo, di continui attacchi di cervicalgia. Quindi di essersi recata presso lo studio di pranoterapia di Alfredo Scabini e di essere poi guarita. Feci perciò anch’io la stessa cosa e fissai un incontro con Alfredo. Devo ammettere che all’inizio ero un po’ scettica e titubante, anche perchè non avrei mai pensato che, un pranoterapeuta, imponendo le mani sul corpo di una persona, potesse curare varie malattie, anche croniche, proprio come la mia. Ma poi fui subito rassicurata da Alfredo quando toccandomi mi fece capire che ci poteva essere una buona probabilità di guarigione.

E mi stupì il fatto che riuscì anche a percepire anche la presenza di altri miei disturbi. Ed i risultati li vidi da li a poco: il mio mal di testa già a partire dalle mie terapie era regredito, e dopo circa 10 sedute era totalmente sparito. Ora sto bene, sono completamente guarita e ho ritrovato la voglia di vivere.

Pertanto suggerisco alle persone che soffrono e che hanno problemi o pschici od organici di avvicinarsi con fiducia alla pranoterapia, qualora non avessero trovato giovamento nei rimedi della medicina ufficiale.

 

 

Quinto salone di medicina naturale, alimentazione sana, ambiente, bioarchitettura e cure termali della Svizzera Italiana. – Lugano centro Resega 09/05/2002

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